Chitarrista, cantante, compositore, le sue prime esperienze, legate al recupero del repertorio tradizionale della montagna pistoiese, lo porteranno a conoscere, nei primi anni ‘80, la cantante ricercatrice Caterina Bueno con la quale collabora per una decina d’anni. Nel ’95 nasce il Maurizio Geri Swingtet, formazione che prende spunto dalla tradizione zingara francese (manouche) per rivisitare compositori italiani e proporre brani originali. Manouche e dintorni (Felmay 1997), Acielo aperto (2001).

Fondamentale è l’incontro con il concittadino organettista Riccardo Tesi che nel ’94 da vita al quartetto BANDITALIANA che vede al fianco di Maurizio, Ettore Bonafè (percussioni, vibrafono) e Claudio Carboni (sax), questa formazione lo stimola a ricerche timbriche e soluzioni musicali nuove, a cavallo fra tradizione e sperimentazione, elementi peculiari della personalità artistica di Tesi. Banditaliana (1996), Thapsos (2000), Lune (2004) (Il Manifesto).

Nell’ultimo anno è uscito il cd di canzoni originali Ancora un ballo (EGEA) e un omaggio a Caterina Bueno scritto a quattro mani con Tesi dal titolo Sopra i tetti di Firenze (Materiali Sonori). Numerose le collaborazioni con musicisti delle più svariate aree: Nik Becattini, Maria Cassi, Ginevra Di Marco, Alessandro Di Puccio, Luca Di Volo, Beppe Gambetta, Elena Ledda, Piero Leveratto, Stefano Melone, Ellade Bandini, Nico Gori, Gabriele Mirabassi, Mauro Palmas, Daniele Sepe, Liliana Tamberi, Jimmy Villotti…. così come i concerti nei festival di tutta Europa, Australia, Giappone e nord America.

Il suo stile chitarristico fonde le tematiche legate alla musica etnica mediterranea con il fraseggio e l’improvvisazione della musica swing-manouche.

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