Il Festival e’ a un livello di assoluta eccellenza. Sono stati sinora coinvolti 115 musicisti tra solisti, compositori, direttori e 2 orchestre (la Macrocosmi Chamber Orchestra e l’Orchestra Fiati di Ancona) nei 36 concerti realizzati, seguiti da un pubblico di centinaia di persone, in costante aumento negli anni. Gli artisti scelti sono di livello internazionale, essendosi esibiti in tutto il mondo per Enti, Teatri e Festival tra i più prestigiosi. Basti ricordare i pianisti Pier Narciso Masi, Mariangela Vacatello, Filippo Gamba, Paolo Marzocchi e Alessandro Taverna, i violinisti Cristiano Rossi e Mihaela Costea, il violoncellista Enrico Bronzi, il fisarmonicista Simone Zanchini e il clarinettista jazz Gabriele Mirabassi, il decimino di fiati European Wind Soloists con il flautista Karl-Heinz Schuetz (Wiener Philarmoniker) e il fagottista Patrick De Ritis (Wiener Symphoniker).

Negli anni MACROCOSMI ha accostato a proposte musicali di repertorio una forte spinta alla sperimentazione ed alla musica contemporanea, affidata a giovani ed affermati interpreti e compositori.

Nel 2009 ha proposto una delle rare esecuzioni dell’opera Makrokosmos (1972) del compositore americano G. Crumb, eseguita dal pianista Andrea Corazziari, insieme alle videoproiezioni dell’artista milanese Michela Grienti. In uno splendido cortocircuito, alla visionarietà di Crumb è stata affiancata quella avveniristica di M. Mussorgsky, con i suoi Quadri da un’esposizione.
Nella stessa edizione, dalla atipica formazione del Quartetto d’archi Paul Klee insieme al chitarrista Antonio Rugolo sono stati eseguiti brani di Castelnuovo-Tedesco, Santorsola e Brouwer.
Infine, nel suo spettacolo “Meglio solo”, il fisarmonicista jazz e compositore Simone Zanchini ha proposto sue composizioni originali, anche con l’ausilio dell’elettronica, fra tradizione ed improvvisazione.

Lo stesso Zanchini è stato coinvolto in una Nuova Produzione per Macrocosmi 2010, appositamente commissionata per il centenario della nascita di Django Reinhardt; insieme a Maurizio Geri, ha realizzato rielaborazioni che hanno dato nuova e innovativa veste ai brani del grande chitarrista manouche nello spettacolo “Tribute To Django” replicato nello stesso anno al Festival Adriatico-Mediterraneo di Ancona.
Il pianista e compositore Paolo Marzocchi ha invece proposto i suoi Cinque Canti di Scutari (2009), su melodie popolari albanesi, accostandoli a composizioni degli ungheresi F.Liszt e B.Bartòk, in un programma incentrato sulla musica folklorica e popolare.

Questa forte spinta all’innovazione è culminata nell’edizione 2011 nella nuova commissione, alla compositrice Silvia Colasanti (1975), di un Concerto per Violoncello e Orchestra d’Archi “Variazioni sull’inquietudine”, con l’eccezionale Enrico Bronzi come solista e la Macrocosmi Chamber Orchestra diretta dal M° Michelangelo Galeati.

Nel 2012 nasce MACROCOSMI_prospettive – Percorsi di teatro musicale. La prima edizione ha visto l’esecuzione, in occasione della Giornata della Memoria, di “Quatuor pour la Fin du Temps” del compositore francese O. Messiaen, composto nel ’40-’41 durante la prigionia nel campo di concentramento di Gorlitz, e considerato uno dei più alti esempi di musica cameristica del ventesimo secolo. All’esecuzione del quartetto, basato sui testi dell’Apocalisse, s’intreccia la voce recitante di Isabella Carloni che legge testi tratti dalle “Elegie Duinesi” di Rainer Maria Rilke e le videoistallazioni, appositamente realizzate, dell’artista digitale Fabrizio Carotti, recentemente invitato alla 54° Biennale di Venezia Padiglione Italia.

Nel 2013 in collaborazione con l’Associazione Onlus RESIDART, si e’ dato vita al progetto “HORIGOME IN ITALIA” 2013 – I ed. che ha visto la violinista giapponese YUZUKO HORIGOME protagonista di una Masterclass e una serie di Concerti, il piu’ importante di tutti al Teatro “G.B.Pergolesi” di Jesi in duo con il pianista Luc Devos. Durante la manifestazione si sono esibiti anche gli allievi del corso in 3 concerti, all’interno delle Grotte di Frasassi, alla Chiesa di S.Rocco del Cassero di Camerata Picena e al Teatro Chiaravalle. Photo gallery

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